Cinque cose da sapere su come perdere peso con l’auricoloterapia

Ultimo aggiornamento: 27.10.21

 

Le avete provate tutte per dimagrire, ma i chili di troppo non vogliono lasciarvi? Provate il rimedio della medicina tradizionale cinese che promette di riattivare il metabolismo e ridurre lo stimolo della fame.

 

Cercate di perdere peso… ma lui continua a trovarvi? Beh, sicuramente nascondersi non è la soluzione, ma lo sono di certo una buona alimentazione e una regolare attività fisica. Scherzi a parte, quando si tratta di dimagrire le migliori alleate sono senza dubbio la costanza e la forza di volontà. Il problema, però, è che spesso le diete troppo restrittive, oltre a risultare difficili da seguire, portano a risultati concreti solo nel breve termine e potrebbero addirittura favorire il tanto temuto effetto yo-yo.

Non capita di rado, infatti, che una volta terminato il proprio percorso dietetico si tenda a ricadere nelle vecchie abitudini alimentari riprendendo velocemente i chili persi, finendo così per andare avanti a oltranza con diete e privazioni che alla lunga rischiano di alterare il metabolismo basale sottoponendo l’organismo a un inutile stress.

Fortunatamente, esistono diversi trattamenti che possono aiutarci a potenziare gli effetti della dieta e mantenere il nostro peso forma ideale senza cadere in un circolo vizioso nocivo.Tra questi si colloca l’auricoloterapia, un’antica pratica della medicina tradizionale cinese che si propone di riattivare il metabolismo e di ridurre il senso di fame in modo sano e senza alcuna costrizione.

In questo articolo vi spiegheremo come funziona questa terapia alternativa per perdere peso e perché sta riscuotendo tanto successo anche nel nostro Paese.

 

Teoria e storia dell’auricoloterapia

L’auricoloterapia, nota anche come agopuntura auricolare, è una pratica terapeutica appartenente al corpus della medicina alternativa che utilizza il padiglione auricolare a scopo diagnostico e curativo.

In parole povere, si basa sull’assunto per cui a livello dell’orecchio esterno è presente una sorta di “mappa” rappresentativa di tutte le strutture dell’organismo. Pertanto, praticando la giusta pressione con dei piccoli aghi in punti specifici del microsistema auricolare, è possibile stimolare i sensori nervosi del corpo allo scopo di migliorare le condizioni di salute generale e l’aspetto fisico.

Le prime forme rudimentali di auricoloterapia erano praticate già nel Periodo Arcaico come parte integrante della medicina antica egiziana, greca e romana, per poi diffondersi in buona parte del mondo fino ad arrivare al XVIII secolo. Successivamente, la scienza medica ufficiale abbandonò queste tecniche di stimolazione auricolare in favore di terapie scientificamente suffragate, e negli anni successivi questi trattamenti alternativi continuarono a sopravvivere come patrimonio della medicina popolare cinese praticata dagli operatori ayurvedici e dai guaritori.

In effetti, fu solo nel 1957 che l’auricoloterapia fu riconosciuta come disciplina medica vera e propria, e il merito è da attribuirsi alle pubblicazioni del medico francese Paul Nogier (oggi considerato il padre di questa terapia alternativa), che individuò sull’antelice dell’orecchio una sorta di rappresentazione della colonna vertebrale.

In virtù di tale scoperta, il luminare formulò l’ipotesi secondo cui esistesse una corrispondenza tra il microsistema auricolare e i vari organi del corpo, teoria che venne successivamente rielaborata dalla scienza medicina cinese che inserì la pratica nel corpus dell’agopuntura, con cui ne condivide gran parte delle modalità terapeutiche.

 

In cosa consiste

Come avrete sicuramente compreso, l’auricoloterapia è una tecnica basata sulla stimolazione di specifici punti dell’orecchio per apportare numerosi benefici all’organismo. Questo perché nel padiglione auricolare è presente una sorta di “mappa” in miniatura dei vari organi del corpo, rappresentata da un reticolo di nervi su cui è possibile agire per curare diversi disturbi e patologie.

Ovviamente, non si tratta di un trattamento miracoloso che fa sparire come per magia i chili di troppo, ma di un metodo scientificamente accreditato che può essere utilizzato come supporto di una dieta dimagrante.

Attraverso il posizionamento di micro aghi metallici in punti strategici del padiglione auricolare (in particolare sul trago) è possibile modulare la sensazioni di sazietà, risolvendo anche diverse problematiche legate al comportamento alimentare, come la fame nervosa e la bulimia. Non solo, questa tecnica risulta efficace anche sul metabolismo basale e nella cura dei disturbi psicologici relativi alla dipendenza da cibo.

 

Come funziona e quali sono i benefici

Il decalogo scientifico sull’auricoloterapia è piuttosto vasto e abbraccia diverse scuole di pensiero. Oltre a validare nuove applicazioni cliniche, i ricercatori hanno studiato e confermato in maniera rigorosa le basi neurobiologiche e i benefici di questa terapia “alternativa” su specifiche patologie, tra cui l’asma, la stipsi, la cefalea, l’ipertensione e finanche la dipendenza da nicotina e alcol.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Acupuncture in Medicine, l’agopuntura auricolare si pone anche come terapia d’urto per trattare l’obesità e perdere peso. Durante la seduta, infatti, il corpo viene stimolato a rilasciare endorfine, dei neurotrasmettitori prodotti dall’ipofisi capaci di promuovere uno stato di calma e serenità mentale che contribuirebbe a ridurre i livelli ematici di insulina.

Quando la quantità di zuccheri nel sangue si abbassa, il metabolismo viene incentivato a utilizzare le riserve lipidiche accumulate nell’organismo come fonte di energia, velocizzando di conseguenza lo smaltimento del grasso corporeo.

Si ritiene, inoltre, che l’auricoloterapia contribuisca a ridurre il senso di fame e l’appetito attraverso la stimolazione del nervo trago dell’orecchio sinistro, producendo così una sensazione di saturazione che induce la persona a mangiare meno.

I metodi di trattamento

Durante le sedute di auricoloterapia la stimolazione della superficie esterna del padiglione auricolare avviene attraverso tre tecniche: mediante aghi, con micro-scariche elettriche e tramite massaggi.

Il primo è sicuramente il metodo più diffuso e consiste nell’inserimento di piccoli aghi filiformi che vengono tenuti in sede per qualche minuto oppure lasciati a dimora per alcuni giorni. In alcuni casi, l’operatore può decidere di abbinare l’agopuntura alla moxibustione, che consiste nel riscaldare i punti sottoposti a stimolazione con un bastoncino d’incenso per potenziare gli effetti del trattamento.

Tuttavia, esistono anche metodiche meno invasive che, a differenza della precedente, non sono di esclusiva competenza medica ma possono essere eseguite anche da un naturopata. Tra questi spicca l’auricoloterapia tramite massaggio, che risulta particolarmente indicata per i soggetti più sensibili e i bambini.

In questo caso, il reticolo nervoso del padiglione auricolare viene stimolato attraverso delle pressioni esercitate dallo specialista con il pollice e l’indice, oppure sfruttando degli appositi stiletti dall’estremità arrotondata che permettono di modulare la sensibilità delle varie zone e trattare in maniera mirata quelle più delicate o dolorose.

Un altro metodo molto in voga negli ultimi tempi prevede l’applicazione di cerotti con semi di vaccaria, che vengono posizionati sui punti nevralgici individuati in fase diagnostica e lasciati in sede per diversi giorni. Questa tecnica è assolutamente sicura e non comporta alcuna reazione avversa né ulcerazioni, ma per contro potrebbe capitare di avvertire una sensazione di forte dolore circoscritta all’area stimolata, nel qual caso bisognerà staccare il cerotto per rimuovere il seme.

Un’alternativa ugualmente efficace è quella di sistemare sulla superficie esterna del padiglione auricolare delle microsfere magnetiche (generalmente placcate in oro o argento) che lavorano in maniera continuativa e senza richiedere alcuna manipolazione da parte del paziente una volta terminata la seduta.

Infine, un’altra tecnica poco invasiva che sta riscuotendo un notevole successo negli ultimi tempi è l’auricoloterapia mediante laser o elettrostimolazione. Viene effettuata tramite un elettrodo, simile a una penna con la punta di metallo, che invia delle micro-scariche elettriche a bassa intensità alla zona da stimolare.

 

Rischi e controindicazioni

Arrivati a questo punto sembra evidente come l’auricoloterapia sia una valida alternativa per chi vuole perdere peso in modo sano e senza sforzo. Non solo, dal momento che questa terapia aiuta anche a migliorare la sensazione di benessere generale e a ridurre lo stress, si pone come soluzione efficace anche per gli obesi e per quanti soffrono di disturbi alimentari come la bulimia nervosa.

Si tratta, inoltre, di una pratica terapeutica abbastanza sicura e a basso rischio, i cui unici effetti collaterali riguardano eventuali dolori e infiammazioni a carico del padiglione auricolare. Per quanto concerne invece le controindicazioni, bisogna considerare il metodo utilizzato per la stimolazione dei centri nervosi dell’orecchio.

Per esempio, alle persone che presentano lesioni o infiammazioni a livello dei padiglioni auricolari viene sconsigliata l’auricoloterapia effettuata tramite aghi da agopuntura, che potrebbe risultare molto dolorosa e comportare la comparsa di gravi infezioni.

Le terapie eseguite mediante elettrostimolazione sono invece controindicate ai portatori di pacemaker, poiché le scariche elettriche potrebbero compromettere il corretto funzionamento del dispositivo, e alle donne incinte per evitare danni alla placenta e di interferire con il corretto sviluppo del feto.

Le nostre conclusioni

Sebbene al momento nessuno studio scientifico abbia dimostrato l’effettiva efficacia dell’auricoloterapia, sta di fatto che molte ricerche hanno avvalorato la teoria secondo cui questa tecnica alternativa riesca ad agire su diversi centri nervosi auricolari legati alla sensazione di appetito e al controllo della fame.

Questo perché quando il sistema somatosensoriale viene stimolato con un’opportuna pressione l’ipotalamo riceve un segnale inibitorio sullo stimolo della fame, riducendo di conseguenza l’appetito e il desiderio di mangiare.

Pertanto, se volete perdere peso senza ricorrere a diete restrittive, che non sempre sono amiche della salute e del benessere dell’organismo, l’agopuntura auricolare potrebbe essere una valida soluzione alternativa, aiutando effettivamente a tenere sotto controllo il proprio peso corporeo.

Attenzione però: se pensate di sottoporvi a delle sedute di auricoloterapia è fondamentale che consultiate prima il vostro medico di fiducia per valutare la fattibilità della terapia nel vostro caso specifico, oltre ovviamente a rivolgervi a un professionista specializzato per eseguire il trattamento.

 

 

 

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